LOCATION: 7 e mezzo; CIBO: 8; SERVIZIO: 7
TIPOLOGIA DI LOCALE: pizzeria
PREZZI: medi
INDIRIZZO: Via del Gazometro, 25 00154 Roma
CONSIGLIATO: sì

Abbiamo finalmente deciso di provare “TED“, locale rinomato per i panini all’astice, ma al cui menu si è aggiunta da poco una sezione di pizza napoletana grazie alla collaborazione con il maestro pizzaiolo Luciano Sorbillo.
La domanda è: riuscirà a reggere davvero il confronto con la vera pizza napoletana? … scopriamolo insieme!
Il locale
L’ambiente dallo stile industriale rende il locale curato ma informale. Il forno è a legna e visibile dalla sala principale. A questa si aggiunge poi uno spazio da aperitivo, con luci un pò soffuse, dove si possono accomodare i clienti in attesa di sedersi al tavolo per la cena. La sera e nel weekend in particolare è infatti difficile trovare posto senza dover fare la fila, dato che non accettano prenotazioni. I tempi di attesa sono abbastanza lunghi: noi abbiamo aspettato un’ora prima di sederci. In questa sala dunque si potrà bere un cocktail e stuzzicare qualcosa nel frattempo. Il locale è abbastanza frequentato anche per pranzo, essendo in una zona molto gettonata per i giovani e i lavoratori, che ne approfittano nella pausa per mangiare. .



La pizza
Un napoletano direbbe che non è come la pizza di Napoli, anche se si avvicina molto. Non mettiamo in dubbio il parere di chi di pizza se ne intende.. probabilmente ha ragione! Però se abbiamo deciso di proporvela è perché l’abbiamo trovata migliore di altre pizzerie qui a Roma. Non ci è sembrata affatto male, provare per credere! Promosso innanzitutto l’aspetto che, come potete vedere dalle foto, è decisamente invitante… giuste anche la cottura e la consistenza, risultando scioglievole e leggera in bocca.
Tra i nostri assaggi non poteva mancare la classica Margherita (7,50-8,50 euro), con pomodoro pelato italiano al 100%, fior di latte TRAMONTI, parmigiano, olio evo e basilico fresco, con o senza bufala. Tra le classiche abbiamo anche provato la “Marisa” (10 euro) con provola, mortadella, pesto di pistacchio, parmigiano, olio evo e basilico fresco.
Al menù, abbastanza variegato, aggiungiamo anche altri esempi: le stellate, come la “Sicula” (11 euro), con pesto siculo, salsiccia di maiale, friarelli, provola affumicata, olio e grana; le speciali, come la “Giuseppe” (9 euro) con pomodoro pelato italiano al 100%, provola affumicata, nduja di Spilinga, parmigiano, olio evo e basilico fresco.
Insomma potrete sbizzarrirvi con la scelta!


Conclusioni:
Se capitate in questa zona vi consigliamo di provarla! A noi ce l’hanno fatta conoscere proprio dei napoletani con cui siamo andate a pranzo fuori, quindi ne vale davvero la pena.
Difetti del locale: servizio ed organizzazione lenti. I prezzi invece sono nella media e si accettano i buoni pasto.
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