LOCATION: 7 e mezzo; CIBO: 8; SERVIZIO: 8
TIPOLOGIA DI LOCALE: osteria
PREZZI: medi
INDIRIZZO: Via Flaminia 638, 00191 Roma
CONSIGLIATO: sì



Stavolta parliamo della cena che abbiamo avuto il piacere di provare da “Il Quinto Quarto“. Si tratta di un’osteria di carne e di pesce diretta dallo chef Federico da 15 anni, prima situata a ponte Milvio e poi trasferita a collina Fleming in una location molto carina. L’aspetto è quello tradizionale dell’osteria ma è organizzata su due piani, di cui uno è una terrazza all’aperto che è decorata con varie piante e lucine che pendono dal soffitto e rendono l’atmosfera più piacevole e particolare. In generale l’arredamento del locale sia interno che esterno ci è piaciuto. Sempre al piano superiore c’è anche un biliardino con cui poter sfidare i propri amici dopo cena. E’ un’idea simpatica per rallegrare la serata, soprattutto quando in sfida va anche lo staff. Ebbene sì, il personale che, oltre che da Federico, è composto anche da due ragazze che servono ai tavoli, non si tira indietro, è molto simpatico e alla mano! Abbiamo conosciuto a sorpresa anche Paolo Ruffini che ha giocato con noi e gli altri ragazzi del locale.
Come si mangia?
Il locale offre sia piatti di mare che di terra: noi li abbiamo provati entrambi, così da avere una visione più ampia. Ci hanno offerto innanzitutto gli antipasti, molto sfiziosi ed eleganti: gamberi rossi con pomodorini confit e stracciata e tartare di salmone affumicato e avocado, presentato sotto un coperchio di vetro per non disperdere il fumo. Tra i primi abbiamo assaggiato la famosa carbonara (11 euro), che ha la fama di essere la migliore di Roma. Effettivamente era davvero buona! Forse avremmo preferito che il guanciale fosse più morbido, ma il sapore era buono. Un altro primo che abbiamo trovato particolare è quello con cacio e alici. Abbiamo provato anche un altro piatto dal gusto più semplice: gli spaghetti con gamberi, pomodori e stracciata. Tutti i piatti erano abbondanti e la presentazione ottima come potete vedere dalle foto!





Abbiamo proseguito assaggiando due secondi di carne tipici romani, che abbiamo approvato: le polpette al sugo alla romana con scorza di limone (14 euro) e il guancia di manzo cotto con vino rosato per 6 ore su purea di patate (17 euro). E’ stata una sfida arrivare al dolce con tutti questi piatti, ma non potevamo perdercelo! Abbiamo quindi proseguito con la crema di tiramisù (6 euro) e la pera cotta nel moscato (4 euro). Per quest’ultima avevamo un pò di pregiudizi, dato che ci piacciono di più i dolci classici, ma ci ha sorpreso in modo positivo.
Il tutto era accompagnato dal vino: per iniziare un Franciacorta bianco, poi un vino aromatico sempre bianco per i primi, il Gewürztraminer (l’unico prodotto a Viterbo) e un rosso della Cantina Le Macchie (Rieti) da accompagnare alla carne.
Conclusioni
Buona la cucina, in particolare i piatti tipici romani, tra cui la carbonara che consigliamo di assaggiare. Originali le proposte.
Il servizio è rapido e il personale, molto gentile, si è sempre assicurato che la cena proseguisse bene. Lo chef Federico è molto disponibile e simpatico.
Ci è piaciuta anche la terrazza dove abbiamo mangiato con una piacevole musica di sottofondo. Il locale si trova poi in un quartiere prestigioso di Roma, Fleming, al confine con Ponte Milvio e Corso Francia. Vi consigliamo di farci un salto se vi trovate in zona!
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