Torniamo con una pizzeria napoletana assolutamente da provare: Pizzeria Vincenzo Capuano, la prima pizzeria al mondo in cui si può tagliare la pizza con le forbici. Ha tantissime sedi distribuite in tutta Italia e non solo… si trova anche a Berlino! Il locale, ristrutturato recentemente, ha uno stile moderno ed è accogliente e spazioso.
Il menù
Uno dei punti di forza è sicuramente l’ampia scelta delle pizze, unita alla qualità. Oltre alle classiche opzioni, ci sono le “uniche”, tutte molto buone e invitanti. Vi consigliamo in particolare “Napolitudine” con pomodoro, provola affumicata, polpette classiche di nonno Enzo e ciuffi di ricotta dei monti e “Tetti illuminati” base con fiordilatte dei monti, mortadella igp, granella e crema di pistacchio, scaglie di pecorino romano, olio e basilico; “Domeniche lontano” base con mozzarella di bufala dop, patate al forno, salsiccia napoletana, bocconcini di mozzarella di bufala dop, olio e basilico.
Se volete sfidare il vostro stomaco, ci sta anche “Abbraccio e mammà” con cornicione ripieno di ricotta dei monti, base con fiordilatte dei monti, polpettine classiche di nonno Enzo, fonduta di grana padano, mozzarella di bufala dop, olio e basilico.
I prezzi di queste pizze più arricchite di ingredienti sono abbastanza alti perché si aggirano tra i 14 e i 15 euro.
Conclusioni:
Se vi piace la pizza Napoletana, Vincenzo Capuano è un’esperienza di gusto, sia per la qualità che per la varietà di pizze proposte. Si trova nei pressi di Piazza Fiume, quindi in una zona centrale di Roma, anche se non è collegata direttamente da una metro.
Torniamo con un’interessante proposta nel quartiere Trieste. Atmosfera soffusa e accogliente con uno stile eccentrico e un pò vintage: presentiamo così “Al Cantuccio“, un locale storico del quartiere (aperto da ben 89 anni) che quest’oggi vi proponiamo. L’ambiente è curato nei minimi dettagli e ogni angolo racconta una storia: elementi d’arredo originali e tocchi creativi rendono lo spazio unico e accogliente. Il locale si sviluppa su tre sale interne: due raccolte e intime, ciascuna con solo 2-3 tavoli, ideali per chi cerca tranquillità e riservatezza; la terza sala, più ampia, può ospitare gruppi più numerosi. Nella bella stagione è possibile godere della terrazza esterna, perfetta per pranzi e cene all’aria aperta in un’atmosfera rilassata e suggestiva. Non essendo molto grande, vi consigliamo di prenotare in anticipo. Grazie all’unicità e alla particolarità della sua location, si presta bene anche per un’occasione speciale, in cui si cerca un bel posto unito a un’esperienza dal gusto particolare.
Infatti, questo ristorante propone tutti piatti con sapori reinventati e sempre diversi di volta in volta. Il menu varia quindi a seconda delle materie prime disponibili e delle proposte della storica cuoca. Ci ha colpito subito l’accoglienza della proprietaria, la figlia della cuoca, che ci ha messo a nostro agio, facendoci sentire a casa dal primo momento. È stata sempre disponibile nel corso della serata e attenta alle nostre esigenze. Scelto il nostro angolo di ristorante, ci ha subito introdotto alla cena con un calice di prosecco e degli antipasti misti (salumi, formaggi e bruschette, crema di legumi) molto apprezzati. A seguire ci ha illustrato la lunga lista di proposte di primi e secondi, tutti molto particolari e articolati. Sicuramente, se volete provare un piatto nuovo, questo è il posto giusto dove andare. I tempi di attesa non sono brevi, anche durante la settimana, ma vale la pena avere un pò di pazienza in più per provare i loro piatti. Non è sicuramente un locale economico, dato che i prezzi sono abbastanza alti, con una spesa di circa 40 euro a persona. Però il rapporto qualità-prezzo è buono e anche la location merita, quindi ne vale davvero la pena.
Noi abbiamo sperimentato sia i ravioli ripieni di ricotta che i tagliolini con crema di zafferano, limone e olive. Entrambi i piatti sono appetitosi e particolari, anche se forse avremmo preferito che il sapore del limone, piuttosto predominante, risultasse più attenuato.
Non potevamo non terminare con i dolci: gelato con le fragole e Strudel, entrambi molto buoni, da mangiare in un solo boccone.
Conclusioni
Location unica, atmosfera calda e romantica
Cucina particolare e di qualità, anche se i prezzi sono alti
Menù sempre nuovo e buona presentazione dei piatti
Personale disponibile e accogliente
Accessibile sia con la macchina che con i mezzi
Vale la pena provarlo almeno una volta perché ne rimarrete sicuramente soddisfatti!
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Torniamo a raccontarvi una nuova esperienza di sushi alla carta da “Sushita“, un ristorante fusion italo-giapponese dove la cucina giapponese si sposa per l’appunto con quella italiana, in un modo che non avevamo mai sperimentato prima. Partiamo però sempre dalla location, che dispone esternamente di un ampio giardino attrezzato con i tavoli, dove si può mangiare piacevolmente nelle stagioni più calde, mentre internamente c’è una sala medio-piccola, ma ben arredata in stile moderno. Abbiamo apprezzato l’idea di arredare ogni tavolo con una bambolina giapponese di legno, molto graziosa.
Cosa mangiare
Parliamo di una cucina fusion, quindi non la solita cucina giapponese a cui siamo abituati. Lo abbiamo scoperto assaggio dopo assaggio nel corso di una serata all’insegna della novità.
Ci hanno colpito subito con l’antipasto: il piatto migliore è stato decisamente il pollo Karaage (7 euro), marinato 24h con salse e spezie giapponesi e un’impanatura di patate davvero buona. È stato quello che abbiamo preferito nel corso della cena. A seguire tra gli antipasti abbiamo provato il Carpaccio di salmone (13 euro) di base giapponese, ma in questo caso con l’aggiunta degli ingredienti italiani, come la cipolla e il pistacchio. In genere il sashimi non ci fa impazzire, ma l’accostamento di sapori proposto ci è piaciuto. Abbiamo trovato molto sfiziose anche le chips di tubero giapponese accompagnate da maionese piccante.
Per quanto riguarda gli Uramaki, abbiamo assaggiato 3 diversi piatti “special”. “Pineto” (18 euro) è quello che ci ha convinto di più con i gustosi roll di gamberi in tempura guarniti con ingredienti tutti italiani, come il gambero rosso di Sicilia, la maionese al basilico di loro produzione e i pinoli mediterranei. A seguire abbiamo trovato particolare anche “Italy” (14 euro), di cui già il nome suggerisce la provenienza degli ingredienti. Questo piatto è composto da roll di tonno e salmone con zucchine e fagiolini, guarnito di pomodorini secchi e olio di basilico. Infine, abbiamo provato “Alba“, dei roll in tempura con verdure all’interno e top con tartare di tonno, gel al tartufo e porro croccante. Abbiamo avvertito molto l’impronta italiana in tutti e tre i piatti, quindi li suggeriamo per chi è scettico verso la cucina giapponese e non vuole allontanarsi troppo dal gusto italiano a cui è abituato. Provare questo locale può essere una buona occasione per cambiare idea sul sushi!
Abbiamo concluso la cena con due dolci tipici della cucina giapponese, ma rivisitati in chiave italiana: il Bao (5 euro) con nutella, croccante di sesamo e mandorle e il Dorayaki con la crema chantilly. Entrambi i dolci sono da provare.
Conclusioni
Si tratta di un ristorante fusion che abbraccia anche il gusto di chi non ama particolarmente la cucina giapponese, grazie all’influsso della cucina italiana in ogni piatto. Un sushi di questo tipo può far ricredere anche i non appassionati. Per chi invece è solito mangiare sushi, questa può essere l’occasione per sperimentare qualcosa di nuovo e scoprire accostamenti particolari.
Trattandosi di sushi alla carta non è un locale economico, però il rapporto qualità-prezzo è buono.
Il personale è molto professionale e disponibile con i clienti.
Cosa aspettate voi a sperimentare Sushita?
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Nel cuore di Roma “Osteria delle Coppelle” ci fa immergere nella tradizionale cucina romana fatta dei grandi classici e molto di più. Il punto forte della location è sicuramente l’ampio spazio esterno che accoglie la quasi totalità dei tavoli del locale. Inoltre, offre un’esperienza diversa per ogni momento della giornata: non solo pranzo e cena, ma anche aperitivo e dopocena. Non è per niente scontato, se parliamo di un’osteria.
È d’obbligo incominciare il pasto con i “cicchetti” (3 euro l’uno), piccoli assaggi di oltre 20 tipologie diverse per soddisfare ogni palato e incuriosirvi sulla cucina romana. Noi abbiamo provato diversi tipi di cicchetti, tutti validi e molto sfiziosi: i moscardini alla luciana, la pappa al pomodoro, la mousse di mortadella e focaccia al rosmarino e il barattolino di melanzane alla parmigiana. Abbiamo trovato buonissimo anche il tortino di patate con taleggio e porcini (20 euro) che fa parte degli antipasti “speciali”.
Quest’osteria ci ha fatto riscoprire il vero piacere di assaporare uno dei piatti più amati della cucina romana in una versione rivisitata con il tartufo: i vermicelli alla carbonara (20 euro). Abbiamo promosso, oltre al gusto, anche l’impiattamento. Ovviamente non è l’unico tra un’ampia scelta di piatti, davvero apprezzabile. Tra questi troviamo anche i secondi piatti come la guancetta di vitella brasata al vino rosso (21 euro) e il pollo glassato agrodolce con riso e verdure (20 euro), che consigliamo.
Vi consigliamo di prenotare in anticipo perché il locale è molto frequentato. Purtroppo, anche per questo motivo, i tavoli sono stretti e non sempre adeguati al numero di persone sedute.
Conclusioni:
Posizione strategica a due passi dal Pantheon
Buona qualità dei piatti e ampio menù all’altezza delle aspettative
Atmosfera accogliente e allegra
Prenotazione consigliata
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INDIRIZZO: Via della Lega Lombarda, 48C, 00162 Roma
CONSIGLIATO: sì
Stavolta abbiamo provato per voi il ristorante di nuova apertura in zona Piazza Bologna “Kimi Sushi Experience“, che propone sushi all you can eat per cena a 28.90 euro. Il locale si sviluppa in un’ampia sala, ben arredata e moderna, appena ristrutturata. La prima impressione è stata quindi molto positiva.
Altri aspetti positivi: la cena inizia con un prosecco di benvenuto e il menù si presenta molto vario sia per quanto riguarda gli antipasti (es. chele di granchio, tempura e polpette Takoyaki, molto buone) che gli Uramaki. Tra questi ultimi i nostri preferiti sono: Black ebiten, Chips maki, Salmon mandorle, Golden maki e per finire Ichigo hoso tempura con le fragole. Il sushi in generale era buono, forse ci aspettavamo qualcosa di più dal riso, meno colloso. Purtroppo le salse non sono presenti sul menu e vanno richieste.
Abbiamo trovato molto buone le tartare, sia quella classica che al salmone dove il rapporto tra avocado e pesce crudo era ottimo.
Al momento non ci sono turni di prenotazione, ma consigliamo di andare presto per ridurre i tempi di attesa. Infatti al momento stanno cercando personale, essendo una nuova apertura, e quindi purtroppo il servizio è più lento. I proprietari, che attualmente si occupano anche di servire, ci sono sembrati gentili, però purtroppo l’opzione “sollecita cucina” non è ancora applicabile e alla fine alcuni piatti del secondo ordine non ci sono arrivati.
Conclusioni
Location carina. Locale situato in una zona strategica di Roma, vicino alla metro B.
Menù ampio.
Servizio da migliorare, tenendo conto che il locale non ha aperto da molto tempo.
Torniamo per farvi conoscere un locale a due passi da Campo dei Fiori: Open Baladin. È l’unico posto a Roma che propone un’ampia scelta di birre artigianali Baladin per tutti i gusti. Quindi se siete amanti della birra e non avete mai provato le loro, non perdete l’occasione… questo è il posto adatto a voi!
Proprio all’ingresso, sopra al bancone dei barman c’è una raffinata scaffalatura con tutte le birre proposte. Il simbolo del locale, la birra, è richiamato anche in vari punti sulle pareti del locale. Vi troverete in un ambiente accogliente, abbastanza ampio perché è sviluppato su due piani. Il locale è moderno, caratterizzato da uno stile particolare ed è molto colorato, soprattutto i tavolini!
Cosa provare…
Consigliamo di iniziare con le “Fatate”, delle patate ai gusti più disparati (es. paprika, barbecue) tra cui troverete anche la cacio e pepe con maionese all’erba cipollina, molto appetitosa (costo 6 euro). È quella che ci ha ispirato di più, da buone amanti della cucina romana. Non ce ne siamo pentite, ve le consigliamo!
Per ogni piatto proposto sul menu c’è una birra consigliata, per esempio per il panino che abbiamo provato si accostava bene la Garden Baladin, prodotta con orzo maltato e color tonaca di frate. Al naso si ha un sentore di castagna, mentre al gusto carruba e amaretto (5 euro). Se volete osare, questa birra sicuramente vi sorprenderà… accostamento approvato!
I sapori delle birre sono tutti molto particolari. Ad esempio, ce n’è un’altra molto caratteristica perché è aromatizzata con coriandolo e scorza d’arancia. Parliamo della Isaac, blanche molto beverina e dal profumo intenso. Davvero imperdibile!
Tra i panini invece consigliamo il Singing in the rain: pane al sesamo, hamburger, peperoni grigliati, pancetta tesa croccante, cipolla sfumata alla birra formaggio svizzero, tabasco e ketchup (14 euro). Comunque ce ne sono tanti altri, anche più tradizionali. In più ci sono quelli in versione vegetariana e vegana. Il prezzo dei panini è tra i 9 e i 15 euro.
Conclusioni
Location particolare al centro di Roma.
Birre artigianali ottime e originali. Ampia scelta per tutti i gusti.
Ampia varietà di panini.
Che ne pensate? Vi abbiamo convinto?
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Il 28 settembre 2022 siamo state all’anteprima dell’inaugurazione di un nuovo locale “CAPUANO’S”, che fa parte della catena di pizzerie, nata all’insegna della lunga tradizione napoletana di Luigi Capuano. Il maestro pizzaiolo ha portato la sua passione in giro per l’Italia, fino ad approdare anche a Roma. Come ospite per questo evento esclusivo c’era, non a caso, anche il maestro Beppe Vessicchio.
Curiosi di sapere com’è? Vi facciamo intanto scoprire di più sul successo di questa pizza:
È votata con due spicchi dalla guida Gambero Rosso secondo i 4 parametri: lievitazione dell’impasto, selezione della farina, materie prime per la farcitura e cottura.
È vincitrice del Travellers’ Choice 2021 di Tripadvisor, frutto delle recensioni di tanti clienti che hanno apprezzato l’arte della pizza targata Capuano.
Ha 4 punti vendita, due a Milano, uno a Porto Recanati e uno a Roma.
Il locale
Nei locali di Capuano non manca il riferimento al numero 7, considerato il loro numero fortunato e anche il numero della “completezza”. Lo stesso maestro Luigi è legato a questo numero, che è il suo giorno di nascita. Così lo troverete più volte nelle scritte sulle pareti e anche nella struttura del menù.
Il locale, recentemente ristrutturato, è ben curato: il verde e il bianco sono i colori che predominano all’interno. Dispone anche di un’ampia veranda all’aperto.
La pizza
Abbiamo fatto una degustazione delle pizze più gettonate del menù, una per ogni categoria. Partiamo con la “classica” “Gran Bufala” (9.50 euro) che, come il nome suggerisce, è trionfo di mozzarella di bufala D.O.P. con pomodorini Datterini tagliati al coltello, grana, basilico, olio D.O.P. della penisola sorrentina all’uscita dal forno.
Per chi preferisce una tipologia più fresca ed estiva, tra le pizze definite”stagionali”, abbiamo assaggiato“La Bombolona” (12.50 euro) con fior di latte, crema di asparagi freschi, pomodorini Datterini e burrata pugliese fritta, che l’ha resa davvero speciale e super instagrammabile. Vi avvisiamo però che è una pizza veramente “potente”, è una vera sfida riuscire a finirla!
Infine tra le “creative 7.0” abbiamo assaggiato la “Mortadella” (12.50 euro), la nostra preferita, con fior di latte, mortadella Bologna D.O.P., affettata al momento, crema di pistacchi.
Gustose tutte e tre le pizze, ma le prime due erano molto simili, anche se c’era la burrata fritta a differenziarle. Forse ce le aspettavamo più alte ai bordi e più fini al centro, facendo un confronto con altre pizze napoletane che abbiamo assaggiato. Comunque è promosso sicuramente l’aspetto che, come potete vedere dalle foto, è decisamente invitante… giuste anche la cottura e la consistenza della pizza, risultando morbida e facilmente piegabile a libretto.
Il menù è abbastanza variegato, quindi potrete sbizzarrirvi con la scelta. Inoltre, per ogni stagione c’è un parte del menù speciale per le pizze che viene sempre aggiornata. Per esempio, per la stagione invernale a dicembre 2024 abbiamo provato, oltre alle mozzarelle in carrozza, davvero squisite, due pizze molto sfiziose e buone: la “Contadinella” con provola affumicata, patate rustiche cotte al forno, pancetta croccante, grana e basilico e la “Tartufona” con crema di tartufo, salsiccia napoletana, misto di funghi e fontina valdostana DOP.
Inoltre tutte le pizze classiche possono essere prodotte in versione gluten-free.
Da non perdere a fine pasto i “Fiocchi di neve” (7 euro), ripieni di ricotta e crema al latte, di una morbidezza davvero irresistibile.
Conclusioni:
La promuoviamo per l’impasto molto buono e per l’ampia scelta di pizze, una più particolare e invitante dell’altra. Forse è un pò fuori mano il locale, ma se capitate in questa zona vi consigliamo di provarla. Si trova facilmente parcheggio.
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“Impiccetta” a Trastevere ci fa immergere nella classica atmosfera della taverna romana: accoglienza calorosa, semplicità, tradizione. Il locale rispecchia un pò questo: ambiente caldo, intimo, un pò rustico, con il tipico arredamento in legno (dal soffitto in travi ai tavoli e gli scaffali di vino a vista). Ha anche una sala più particolare delle altre perché caratterizzata da un’intera parete in mattoni.
È un ambiente che ci ha fatto sentire a casa anche grazie alla praticità e la simpatia del personale, subito pronto a darci confidenza e a scherzare. Anche il servizio è stato rapido e soddisfacente. Questo ristorante ci ha fatto riscoprire il vero piacere di assaporare i primi romani. Non è solo il gusto ad averci convinto, ma anche le quantità che battono tutti i record: non meno di 150 grammi (piatto “small” – 10 euro) per i meno audaci che possono diventare anche 600 grammi (25 euro) per chi proprio non si accontenta, ovviamente da dividere almeno in due.. a voi la scelta! I tonnarelli alla cacio e pepe sono la loro prima specialità, a seguire la gricia preparata anche con la variante “Gnorante” (pasta fresca con cipolla, guanciale pecorino, pepe e salsiccia) entrambe molto buone.
Conclusioni:
Atmosfera accogliente e informale
Ottimi e abbondanti primi romani
Personale molto accogliente e servizio rapido
Vi consigliamo di prenotare in anticipo perché il locale è molto frequentato.
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INDIRIZZO: Via Guidubaldo del Monte, 6/8, 00197 Roma
Torniamo a parlare di sushi dopo aver sperimentato stavolta “Jinja Parioli” un ristorante molto carino in zona piazza Euclide.
Primo impatto subito positivo: il locale, di design moderno, è molto curato e arredato con piante/fiori e luci decorative e si sviluppa su due piani, quindi è abbastanza grande.
Il cibo
Le proposte dell’All you can eat (a pranzo prezzo 18,90 euro nei giorni feriali e 19,90 euro nel weekend, mentre è di 25,90 euro a cena) ci sono sembrate interessanti così come abbiamo apprezzato molto la presentazione dei piatti. Come antipasto abbiamo assaggiato i gustosi Ebi Tempura, i gamberi fritti in tempura con una deliziosa salsa piccante e Ika Furai, gli anelli di calamari impanati. Ci sono piaciuti molto entrambi.
I nostri crudi preferiti sono stati gli Ika Onion, calamari impanati e mango con fuori sesamo, cipolla fritta, mayo piccante e i Fried roll, maki impanato con salmone e salsa teriyaki.
Non erano male anche diverse varietà di Uramaki con la Philadelphia come Ebiten Black con Ebiten, philadelphia, riso nero, teriyaki e patatine alla Julienne fritte che danno quel tocco di croccantezza irresistibile; Philadelphia con salmone impanato, philadelphia e fuori salsa terayaki e sesamo; Ebi Almond con philadelphia, scaglie di mandorle e salmone e Strawberry Roll, roll fritto con salmone e top di philadelphia e fragola, molto particolare e quasi più vicino al dessert (consigliamo di mangiarlo alla fine).
Più in fondo alla classifica mettiamo i Gunkamaki con il salmone: Gunka Flower e Gunka Flower lover (che in più ha il top di philadelphia).
Conclusioni
Sushi di qualità in una location che merita, elegante e ben arredata.
I piatti sono particolari e gustosi e il servizio è stato molto rapido.
Altre info utili:
ll locale ha anche un’altra sede a Circonvallazione Trionfale nel quartiere Prati.
Si prenota per fasce orarie, che non possono essere sforate.
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Se volete provare una carne davvero buona allora dovete leggervi questo articolo, in cui vi parleremo di un ristorante che ne è specializzato: The Meat Market. Grazie alla sua buona fama ha aperto varie sedi: a Testaccio (la prima sede), a piazza Bologna, a Infernetto e per finire nel quartiere Coppedè (proprio recentemente). Abbiamo messo qualche foto anche di quest’ultima in cui siamo state, oltre a quella di piazza Bologna. Le location sono accomunate dalla cura nei dettagli, nell’arredamento e sono molto accoglienti. Sono state realizzate anche con l’obiettivo di ricreare l’atmosfera delle tipiche steakhouse statunitensi. C’è una vetrina con i vari tipi di carne a vista dato che è il cliente stesso a dover decidere il taglio e la provenienza (Spagna, Portogallo, America, Argentina o Italia) a seconda della disponibilità. Il personale è comunque molto disponibile a spiegare le differenze e aiutarvi nella scelta anche della grammatura (il prezzo della carne va all’etto).
Cosa suggeriamo…
Come anticipato non potete non assaggiare la loro carne che è davvero fresca e di qualità. Noi abbiamo provato la Fiorentina di Vaca Cachena di origine portoghese, succulenta e gustosa, ve la consigliamo vivamente: è davvero irresistibile! Anche la cottura è perfetta, ma qualora non lo fosse, basta lasciarla un altro pò sulla piastra bollente. Se cenate solo con la carne la quantità giusta a persona è 700 grammi (all’incirca 40 euro, poi dipende dal tipo di carne: per esempio la carne di Angus viene molto di più partendo da 12.50 euro all’etto). Per ulteriori dettagli sulle differenze tra le varie carni potete chiedere al cameriere. Tutte le carni sono accompagnate da patate al forno, verdure grigliate e un paio di salse interessanti.
Passiamo ad un’altra gustosa specialità da non perdere: i Burger. Quello che ci ispirato di più è “USA” (19 euro) con bacon croccante, cipolla caramellata, cheddar, uovo, pomodori, insalata e salsa rosa, ma occhio che è doppio (due hamburger di manzo da 200 grammi), quindi va bene se siete dei mangiatori professionisti e avete uno stomaco molto ampio! Altrimenti potete optare per qualcosa di più semplice, tipo il “British White” (14 euro) se vi piace la cicoria ripassata con hamburger di manzo (200gr), scamorza affumicata, cipolla caramellata e salsa barbecue. Sono entrambi molto invitanti e accompagnati da croccanti patate al forno. Le porzioni sono abbondanti.
Conclusioni
Location davvero carina in una zona molto frequentata di Roma, ben collegata con la metro B. Ovviamente dato che ci sono più sedi potrete scegliere quella che vi è più comoda.
Personale attento alle esigenze del cliente. Anche il servizio è stato veloce.
Tutti i piatti assaggiati erano buoni e super invitanti. Carne al TOP!
Prezzi alti (spesa media 35-40 euro a testa).
Sarà un piacere tornare a provare qualcun’altra delle loro specialità! E voi invece ci andrete? Vi abbiamo convinto?
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