Liutprando

LOCATION: 7 e mezzo; CIBO: 7; SERVIZIO: 7 e mezzo

TIPOLOGIA DI LOCALE: ristorante

PREZZI: medi

INDIRIZZO: Via Cassia 23 Km 50, 01015 Sutri

CONSIGLIATO:

Tappa fuori Roma stavolta, precisamente a Sutri, dove ci siamo fermati per un pranzetto in uno dei ristoranti più quotati in zona: “Liutprando“.

La location ha uno stile molto carino, è piacevole e accogliente. Il menu è molto vario, ma pone l’accento soprattutto sulla carne preparata in diversi modi: picanha prussiana servita con bruschetta al lardo di colonnata, tagliata di manzo condita nei modi più svariati, carne alla brace di tutti i tipi. Proprio all’ingresso c’è una vetrina con i vari tipi di carne a sottolineare l’attenzione che hanno su questi prodotti partendo dalla selezione e conservazione fino alla preparazione. Quindi stavolta ci siamo lanciate senza esitazione sui secondi piatti.

Per iniziare però non potevamo non assaggiare i salumi tipici della Tuscia serviti con il loro “Tagliere del re” (16 euro): guanciale affumicato viterbese, salame susianella, coppa di testa e prosciutto della Tuscia, accompagnati da alcuni assaggi di formaggi che comprendevano stracchino, caciotta a pasta fiorita invecchiata al fieno, cacio del re 100% pecora (stagionatura in grotta per sei mesi) e ricotta vaccina, da abbinare con miele e confettura di mele cotogne. Per finire cocotta di fagioli all’uccelletto tipici di Sutri serviti con bruschetta all’olio extra vergine di oliva. L’ abbiamo trovato invitante anche se ci aspettavamo qualcosa in più sia in termini di gusto che di quantità, bruschette un pò troppo cotte.

Come secondi piatti abbiamo scelto invece: tagliata di manzo con rucola e grana, buona, dall’ottimo impiattamento (16 euro), galletto alla griglia (15 euro) e mix alla brace con agnello, salsiccia, braciola di maiale e manzo (18 euro).

La carne è buona, selezionata con almeno 30 giorni di frollatura che la rendono più morbida e saporita. Peccato per la cottura perché alcuni pezzi erano abbastanza bruciati in entrambi i piatti alla brace.

Conclusioni:

  • Giusto rapporto qualità-prezzo.
  • Servizio abbastanza veloce, personale gentile.
  • Atmosfera accogliente, location curata.

Vi consigliamo di farci un salto se vi trovate in zona per una passeggiata. Anche se la specialità è la carne saremmo state curiose di provare le loro proposte di primi, altrettanto invitanti. Il locale dispone di un ampio parcheggio.

Volete scoprire quale sarà la prossima recensione? Seguiteci su Instagram e Facebook!

#whynot #sistersandfede


Approdo 56

LOCATION: 7; CIBO: 7 e mezzo; SERVIZIO: 8

TIPOLOGIA DI LOCALE: ristorante di pesce

PREZZI: medi

INDIRIZZO: Via Augusto Dulceri, 56, 00176 Roma

CONSIGLIATO:

Siamo state recentemente invitate a provare un ristorante di pesce “Approdo 56” aperto da appena due anni nel quartiere Pigneto su invito di Peppe Food guide. La cena è partita con un’interessante introduzione offerta dall’oste Luca che si è dimostrato fin da subito accogliente e disponibile. Ci è piaciuta la filosofia del locale che predilige il pescato locale il cui gusto è autentico e distinguibile. Per questo motivo non troverete mai lo stesso menu a seconda del pesce disponibile. Vongole, calamari e gamberi? No grazie. Molto gettonate in vari ristoranti di pesce, sono però spesso importate surgelate e perdono quel gusto e la freschezza che Approdo 56 vuole difendere. Potrete dunque sbizzarrirvi con tanti tipi di pesce selezionati in base a questo approccio e secondo le ricette ideate dallo chef Pietro.

L’ambiente interno è carino, si vede che è stato recentemente ristrutturato. Potete notare tanti piccoli dettagli che richiamano l’ambiente marino così come la scelta del design dell’arredamento in generale e lo stile delle pareti, il cui colore chiave è il blu. Location a tema dunque, semplice ma elegante allo stesso tempo.

Il menu

Abbiamo assaggiato un pò tutti i piatti forti del locale a partire da uno sfizioso antipasto con trigliette di Anzio fritte, bruschette con i totani e polpo croccante su crema di cannellini. Il piatto preferito della serata è stato quello con gli spaghetti con gambero rosa di Anzio, totani ed aglio nero (15 euro), dal sapore particolare e molto gradito. A seguire abbiamo finalmente provato il pescato del giorno: per noi è stata la prima esperienza con l’Ala di razza alla griglia e patate pasticciate alla paprica (16 euro) e i filetti di sgombro arraganati con crostino di pane (14 euro).

Ciascun piatto ci è stato presentato da Luca accompagnandolo con due freschi vini bianchi, uno francese della provenza e un grechetto umbro laziale che sostengono uno dei motti del locale: “il pasto senza vino si chiama colazione”. Ciò è stato confermato dall’attenta scelta di vini da parte di Luca.

Non potevamo non assaggiare la loro torta di riso all’emiliana con caramello all’arancia (5 euro) e per finire piacevolmente la cena un amaro 32 gradi di produzione propria, molto aromatico (oltre 30 erbe in infusione), non troppo forte.

Conclusioni

Ve lo consigliamo per i piatti di pesce originali e molto vari, che non trovereste facilmente altrove, per non parlare del servizio molto attento alle esigenze del cliente. I prezzi? Direi accessibili per essere un ristorante di pesce (spesa media 35 euro a testa).

Volete scoprire quale sarà la prossima recensione? Seguiteci su Instagram e Facebook!

#whynot #sistersandfede


Mojito Sushi

LOCATION: 8; CIBO: 7; SERVIZIO: 7

TIPOLOGIA DI LOCALE: sushi restaurant

PREZZI: medio-alti

INDIRIZZO:  Via Padova, 55/57, 00161 Roma

Eccoci oggi a parlare di Mojito Sushi (Gong Oriental Flavors), un ristorante fusion che ci ha incuriosite in quanto è molto frequentato in una zona come Piazza Bologna, dove c’è davvero molta concorrenza in questo settore. Dunque perché non dare anche il nostro parere?

Primo impatto positivo: il locale, di design moderno, è molto curato e arredato con piante/fiori e luci decorative sia esternamente che internamente.

Il cibo

Le proposte dell’All you can eat (prezzo 18,90 euro a pranzo e 24,90 euro a cena) ci sono sembrate interessanti così come abbiamo apprezzato molto la presentazione dei piatti. Dopo i classici ravioli al vapore (Niku gyoza) e involtini di verdure (Yasai Harumaki), immancabili, siamo passati al sushi: patata dolce in tempura con avocado, cipolla croccante e salsa è tra i nostri preferiti continuando con il Salmon philadelphia (salmone, formaggio fresco e sesamo) e Ebi guacamole (gamberi in tempura, guacamole, kataifi, salsa). Per chi preferisce il salmone cotto si va dal più semplice Tempura maki ad alternative più particolari e innovative con avocado, formaggio fresco, salmone scottato alla fiamma, al pistacchio (Sake pistacchio) o alle fragole (Strawberry Sake). Abbiamo assaggiato anche delle varianti particolari come il Green jo (zucchine alla piastra, salmone cotto, formaggio fresco, pistacchio e salsa) e il Mandorle jo (salmone cotto con scaglie di mandorle e formaggio). Anche gli spiedini di pesce (Salmon yaki e Ebi yaki) sono buoni. Per chi invece si vuole avventurare con la carne abbiamo deciso di sperimentare la tartare manzo e tartufo, prima volta per noi, ma non ci ha molto convinto. Infine consigliamo per cambiare e assaggiare qualcosa di più fresco la Veggie salad (insalata, mango, chia, salsa).

In breve…

Forse non il migliore che abbiamo provato in zona, ma comunque apprezzato per la location, molto carina e i piatti particolari e innovativi.

Nota negativa: si prenota per fasce orarie, quindi verso la fine del turno verrete sollecitati a lasciare il posto.

Ti è piaciuta la recensione? Lasciaci un commento!

#whynot? #sistersandfede

You Must Bistrot

LOCATION: 8; COCKTAIL BAR: 8; CIBO: 7; SERVIZIO: 9

TIPOLOGIA DI LOCALE: caffetteria, aperitivi, cocktail bar

PREZZI: medi

INDIRIZZO: Viale Ippocrate, 113/115,117, 00161 Roma

CONSIGLIATO:

Torniamo per raccontarvi la nostra piacevole esperienza al locale di nuova gestione “You Must Bistrot” in un posto da sempre strategico per gli universitari, a pochi passi da “La Sapienza”. Il locale è diventato subito un punto di riferimento per la pausa pranzo universitaria e soprattutto ideato per dare agli studenti uno spazio dove poter studiare con gli amici davanti a una tisana o una tazza di caffè. Si aggiunge però una novità, ovvero il Beer Day, che organizzano tutti i venerdì dalle 17:30 alle 21:00 offrendo birra e panini cotti in affumicatore con pulled pork, pulled chicken e pulled beef (10 euro). Sulla stessa scia prenderanno piede degli eventi di mixologia avanzata a partire da Gennaio, come ci ha spiegato la direttrice Mildred, così da dare anche un’impronta di cocktail bar al locale con possibile apertura serale oltre le 22. Attualmente infatti si presta ad aperture straordinarie solo per gli eventi privati.

Il locale

Abbiamo notato subito molta cura nei dettagli e originalità, come nella scelta del colore e il motivo delle pareti attrezzate stile barocco con un grande specchio dorato che abbellisce la parete principale della sala. Il locale presenta uno stile più underground invece se si alzano gli occhi al soffitto o ci si rivolge verso il bancone dove si preparano i drink. Ci ha colpito anche il soppalco arredato con scaffali di bottiglie alcoliche di vario genere. Da questo piano rialzato ricadono anche delle piante rampicanti che decorano ulteriormente la sala. Nel complesso non è molto spazioso, ma carino.

Servizio, aperitivo e altre curiosità

Siamo state accolte calorosamente dalle due socie del locale Giulia e Arianna, la quale si occupa anche dei social media. Ci hanno fatto subito consultare il menu per ordinare, così abbiamo deciso di provare oltre ai classici Aperol Spritz e il Mojito anche l’Electric Spritz con blue curaçao, soda e prosecco, molto buono. I camerieri sono stati rapidi e molto gentili a spiegarci quello che ci offrivano, in particolare quando è arrivato il tagliere You Must (13 euro compreso il drink) molto particolare perché comprendeva delle salse, preparate al momento, da assaggiare con i grissini, come la maionese al Mojito e lo yogurt greco con salmone e senape su foglia di lollo, tutte dal gusto originale e totalmente nuovo per noi. Erano serviti insieme alle salse anche patatine, piccole porzioni di pulled pork e di insalatine con la maionese, nachos con salsa cheddar, chilli e bacon e sandwich di vario tipo, tra cui quelli con avocado e salmone che abbiamo apprezzato molto. Sicuramente lo consigliamo per un aperitivo diverso dal solito.

Il prezzo dei cocktail si aggira tra i 6 e i 9 euro, a parte per i Sour che vengono 10-12 euro, a cui potete aggiungere quello che volete: panini, patate con varie salse e i classici taglieri di salumi e formaggi.

Electric Spritz (8 euro) in primo piano

Mildred ci ha riservato inoltre la possibilità di assaggiare uno dei Sour di cui è un’ottima specialista: lo Smoked Ruby. Il cocktail, affumicato con legnetto d’arancio, è preparato con vodka, liquore ai fiori di sambuco, aperol, succo di pompelmo rosa e limone spremuti freschi e un’alternativa all’albume, un’estratto vegetale che fa lo stesso foam. Oltre alla qualità della bevanda ci ha colpito l’esecuzione, molto professionale e scenografica, spiegata passo dopo passo.

Ci ha illustrato anche gli altri cocktail o bevande particolari che preparano come il Pellerossa, un liquore a base di rum invecchiato con miele, raccontandoci delle sue esperienze passate non solo in materia di bevande ma anche di cibo, avendo intervistato diversi chef stellati.

Alla fine della serata abbiamo brindato con degli shottini seguendo il loro rituale portafortuna. Ci auguriamo che i loro progetti per il futuro andranno in porto, così da poter assaggiare più spesso le loro creazioni. Preparare drink ad arte con ingredienti originali è molto appassionante oltre che apprezzato dai clienti.

Conclusioni

E’ stata una piacevole serata, da ripetere! Se non l’avete ancora provato, fateci un salto con gli amici, non solo per le pause universitarie ma anche per l’aperitivo, per una formula alternativa che non ci aspettavamo neanche noi. Da annotare anche la cura particolare riservata ai cocktail che sono infatti molto buoni. Il locale merita anche grazie all’attenzione verso il cliente dimostrata dal personale, molto socievole e disponibile.

Siamo curiose di partecipare ai prossimi eventi che organizzeranno la sera per provare gli altri cocktail.

Volete scoprire quale sarà la prossima recensione? Seguiteci su Instagram e Facebook!

#whynot #sistersandfede


La locanda del Ditirambo

LOCATION: 8; CIBO: 8; SERVIZIO: 8

TIPOLOGIA DI LOCALE: ristorante

PREZZI: medi

INDIRIZZO: Via dell’Orologio, 11/A, 03020 Castro dei Volsci (FR)

CONSIGLIATO:

Oggi vogliamo condividere con voi una piacevole scoperta in uno dei borghi più suggestivi che abbiamo visitato: Castro dei volsci. Dopo una passeggiata turistica tra i vicoli del centro storico e la famosa terrazza panoramica, per la quale il borgo è soprannominato “il Balcone della Ciociaria”, vale la pena fermarsi a mangiare da “La locanda del Ditirambo“, il ristorante di cui oggi vi parleremo.

La location

E’ molto ambito il giardino esterno in pietra circondato da alberi e piante, ma più indicato d’estate. Gli ambienti interni sono piccoli ma caratteristici per gli archi mattonati e il soffitto a travi in legno. L’atmosfera è calda e accogliente, grazie allo stile dell’arredamento, assolutamente ben curato, e alle luci soffuse, il tutto accompagnato da un sottofondo musicale rilassante. L’ambiente, molto confortevole, ci ha fatto sentire a casa!

Come si mangia?

Il menu è caratterizzato da piatti invitanti e particolari, realizzati dallo chef Antonello. Già partendo dal piatto misto di antipasti (13 euro) vi accorgerete della peculiarità degli accostamenti: il baccalà con pesca noce ed erba cipollina ne è l’esempio. Molto buoni anche la polpetta di melanzane con pomodoro e basilico e il crostino con burrata di bufala, zucchine marinate e alici di Cetara, serviti nello stesso piatto. Se preferite assaggiare solo uno dei 3 antipasti potete scegliere anche i piatti singoli. Le porzioni sono misurate, quindi non vi preoccupate, troverete spazio per i piatti successivi, cosa non di poco conto. Per chi viene con dei bambini c’è poi un menu dedicato, più leggero e semplice. Siamo passate quindi alle speciali fettuccine di grano arso con ragù bianco di bufaletto e pecorino affumicato (12 euro) e non ci siamo fatte mancare nemmeno il secondo con il Roast beef guacamole e insalatina fresca (18 euro), anche questo molto soddisfacente. La proprietaria Daniela si è dimostrata fin da subito accogliente e pronta a consigliarci a partire dal vino che abbiamo scelto, un Sauvignon Blanc Vette San Leonardo, molto buono, fresco e profumato. Ve lo consigliamo.

Anche i dolci sono da provare: noi abbiamo sperimentato il semifreddo alle arachidi (6 euro) e la cheesecake ai frutti di bosco che era davvero ottima.

Conclusioni:

-Location graziosa, piatti appetitosi e di qualità.

-Servizio buono, personale gentile e disponibile.

-Prezzi proporzionati all’offerta.

Insomma, un’esperienza culinaria da provare! Vi suggeriamo di prenotare in anticipo perché è molto frequentato e i posti sono limitati.

Vi è stata utile la recensione? Seguiteci per non perdervi la prossima!

#Whynot? #sistersandfede


Osteria di Monk

LOCATION: 7; CIBO: 5; SERVIZIO: 5

TIPOLOGIA DI LOCALE: bar/ristorante/centro culturale

PREZZI: alti

INDIRIZZO:  Via Giuseppe Mirri, 35, 00159 Roma

CONSIGLIATO: no

La scorsa settimana abbiamo provato l’osteria di Monk, incuriosite dal nuovo “progetto cucina” che ha preso piede all’interno del locale. Con lo sconto del 15% che avevamo a disposizione, avendo preso i biglietti per la serata, ci sembrava una buona occasione. Purtroppo però è stato deludente sotto vari punti di vista, nonostante sia il menù che la location promettessero bene.

La cucina e il servizio

Partiamo proprio con i piatti proposti dal locale, l’aspetto che più ci ha lasciato a desiderare. Iniziamo con un semplice antipasto: quello di patate, rivisitato con l’aggiunta di cipolle, ma non così convincente e particolare da giustificarne il costo di 7 euro al piatto (per un totale di 14 euro). Avremmo preferito le patate fritte che però non erano disponibili per la sala del “progetto cucina”, quella dove ci trovavamo noi, ma solo per la parte di ristorazione più “easy”, tipo hamburgeria. Almeno così ci era stato detto, anche se poco tempo dopo le abbiamo viste portare ad un altro tavolo.

I ravioli di assoluto di zucca fritti, che volevamo prendere come antipasto prima di ripiegare sulle patate, erano terminati, così come uno dei primi che avevamo richiesto, i pici al ragù bianco di suino bianco della val comino (14 euro), era disponibile solo per un numero limitato di persone. Una di noi ha quindi dovuto prendere la versione con gli spaghetti semplici. Il secondo primo che avevamo chiesto, gli agnolotti di magro con pomodoro fresco (13 euro) erano dei semplicissimi ravioli ricotta e spinaci. Entrambi i primi, presentati come piatti “gourmet” tanto da costare quasi quanto un piatto di pesce, erano in realtà molto semplici e basilari. La presentazione sofisticata sul menu sembrerebbe dunque solo un pretesto per attirare clientela e pompare i prezzi. I piatti non erano così ricercati come volevano far credere né il menu così vario e fornito. Anche una bottiglia di vino bianco al costo di 24 euro, scoperto solo alla fine, ci è sembrata eccessiva (precisiamo che il vino richiesto, lo Chardonnay, non era disponibile). Per finire anche i dolci erano contati, alla fine solo una di noi ha potuto prendere il tiramisù.


Servizio: abbiamo riscontrato innanzitutto poca flessibilità. Non abbiamo visto alcun tentativo di accontentare le nostre richieste oltre al fatto che ci siamo trovate costrette ad adattarci a quello che era rimasto o volevano offrirci loro. Metterci nella condizione di non avere alternative, è una cosa abbastanza spiacevole e poco seria. Nonostante tutto, ci hanno fatto pagare gli spaghetti come il piatto del menu originale. Abbiamo notato anche trascuratezza nel servizio: si sono dimenticati di portarci il pane e ci hanno fatto attendere a lungo per l’arrivo i primi piatti nonostante il locale non fosse pienissimo.

Conclusioni:

L’unica cosa che ci è piaciuta è stata la location, tutto sommato carina e accogliente. Per il resto.. “esperimento” di cucina non riuscito. Rapporto qualità-prezzo per nulla bilanciato e servizio da migliorare! Vi consigliamo invece la serata in pista: musica piacevole e ambiente non sovraffollato.

Volete tenervi aggiornati con noi? Seguiteci su Facebook o Instagram alla pagina sistersandfede.roma!

#whynot #sistersandfede


Sugo

LOCATION: 7; CIBO: 8; SERVIZIO: 7

TIPOLOGIA DI LOCALE: trattoria romana

PREZZI: medi

INDIRIZZO: Viale di Tor di Quinto 11, 00191 Roma

CONSIGLIATO:

Se vi piace la cucina romana, un classico abbastanza famoso a Roma è “Sugo” un locale con sede sia a Ponte Milvio che sulla Bufalotta. L’ambiente, non molto grande, è quello classico della tipica trattoria romana, semplice, informale ma accogliente.

Se date uno sguardo al menù vi accorgerete che non è molto ampio né presenta note particolarmente innovative. E’ infatti incentrato sui classici della cucina romana, favorendo chi ama la pura e semplice tradizione. Vi consigliamo di fare un giro di antipasti con le loro gustose bruschette stracciata con pomodori secchi o pancetta (3 euro a piatto) per poi passare alla loro amatriciana o carbonara (9 euro), a seconda della vostra preferenza. Consigliamo entrambi i primi, saporiti, abbondanti e in particolare serviti al tavolo con la padella. Essendo tra i principali piatti romani fanno parte delle specialità del locale insieme alle famose polpette al sugo proposte sia nella pasta che tra gli antipasti.

Conclusioni:

Se vi piace la cucina romana e vi trovate in questa zona non sbagliate a fare un salto proprio da Sugo. Il rapporto qualità-prezzo è è molto buono. Vi consigliamo di prenotare per assicurarvi un tavolo, dato che si trova in una zona molto gettonata.

#whynot #sistersandfede


I Quintili

LOCATION: 6 e mezzo ; CIBO: 8 e mezzo; SERVIZIO: 8

TIPOLOGIA DI LOCALE: pizzeria napoletana

INDIRIZZO: Via San Biagio Platani 320, Tor Bella monaca 00133 Roma

PREZZI: medi

CONSIGLIATO:

Ci mancava parlarvi di pizza napoletana, così amata anche a Roma, spesso anche più di quella “alla romana”, che non può che meritare un nuovo spazio nel nostro blog, soprattutto se si parla di un pezzo forte come la pizzeria “I Quintili“, in zona Tor Bella Monaca.

Il locale nasce infatti dalla fama del giovane casertano Marco Quintili che ha aperto varie sedi tra Roma e Napoli. La sua pizza infatti vanta il 18° posto nella lista della 50 Top Pizza e il premio Solania, ricevuto sempre dalla stessa guida. Cornicione un po’ alto, impasto soffice, non gommoso come quello di altre pizzerie, ingredienti di qualità: confermiamo che è buonissima! Inoltre non è grandissima, leggera e super digeribile, per cui finalmente troverete spazio anche per gli antipasti, come la “Crocchetta” con mortadella e pistacchio (3,50 euro), una delle cose più tipiche del locale, che merita.

Quale pizze vi consigliamo?

 Il menù è vasto, con le pizze che variano da quelle classiche a quelle più innovative e gourmet. Noi vi consigliamo di approfittarne per sperimentare, iniziando con l’ “Amatriciana in fiamme” (11 euro) perché è una novità molto consigliata. La pizza è servita con filetti di san marzano DOP, cacio, pepe-cuvée della Tasmania, con tanto di ciliegina di mozzarella a crudo e guanciale di maialino lucano cotto sul momento con la tecnica del flambè, che la rende molto scenografica e gustosa. Continuiamo consigliandovene una un pò più carica, con il cornicione ripieno di ricotta e mortadella. Parliamo di “Crocchettina“, crocché di patate, pistacchio e fiordilatte, al centro mortadella (10 euro). Da provare anche la “Deliziosa“, di nome e di fatto, perché farcita con filetti gialli di pomodorino, schiacciatella, mozzarella di bufala, basilico, lonza e scaglie di parmigiano (11 euro). Chi vuole provare qualcosa di più semplice, può invece optare per la “San Marzanino” con pomodorini di San Marzano, bocconcini di bufala, basilico e parmigiano (11 euro).

Dulcis in fundo: per finire “Puffetti al pistacchio“, ovvero delle nuvolette con crema di pistacchio e panna (6 euro).

Conclusioni:

  • La pizza è buona, ottimo l’impasto… le aspettative non saranno deluse! Assolutamente consigliato provare le nuove proposte con gli abbinamenti più gustosi e innovativi.
  • Giusto il rapporto qualità/prezzo.
  • Il servizio è stato buono, abbastanza rapido. Ci ha servito un cameriere molto simpatico e socievole.
  • Nessuna nota particolare sulla location, piccola e semplice.
  • Consigliamo di prenotare data l’affluenza.

Per scoprire la prossima recensione seguiteci su Instagram e Facebook!

#whynot #sistersandfede


Terrazze Chiaia di Luna

LOCATION: 9; CIBO: 6 e mezzo; COCKTAIL: 8; SERVIZIO: 8

TIPOLOGIA DI LOCALE: cocktail bar/aperitivi

PREZZI: alti

INDIRIZZO: Via Panoramica Tre Venti, 04027 Ponza (LT)

CONSIGLIATO:

Oggi vi portiamo sulle terrazze panoramiche di Ponza, un posto perfetto per ammirare il tramonto sull’isola. Parliamo delle “Terrazze Chiaia di Luna”, che affacciano sull’omonima spiaggia, ormai chiusa al pubblico ma ammirabile dall’alto in tutta la sua bellezza. Piano bar e poi Dj set vi accompagneranno a partire dal tramonto per tutta la serata. Siamo state fortunate a trovare posto sui cuscini che affacciano direttamente sul panorama per godere appieno della location. Infatti il locale oltre ai gettonatissimi divanetti e i cuscini ha anche vari tavoli, da dove non si vede altrettanto bene il panorama, essendo più distanti però dall’affaccio o con visuale limitata. Quindi vi diamo un consiglio: arrivate all’apertura (ore 19) così potrete capitare nel posto migliore. Vi consigliamo di prenotare e provare a indicarlo prima in questa fase, anche perché il locale comprende tre terrazze, quelle più basse, quelle medie e quelle alte, da cui si vede il panorama in prospettive diverse. Quindi a seconda della preferenza vi posizioneranno in una lista diversa.

La formula più gettonata è quella dell’aperitivo che comprende un cocktail o bevanda e un piatto a scelta tra sushi, poke e pinsa. I cocktail della categoria “Special”, come per esempio il “Chiaia di Luna” con vodka, passoa, limone, zucchero, anguria e lemonsoda, sono molto buoni. Abbiamo trovato invece appena sufficiente il sushi, qualitativamente simile a quello che vendono ai supermercati. Forse consigliamo in alternativa la pinsa che ci è sembrata più buona almeno dall’aspetto, anche se non l’abbiamo provata.

Nota negativa: prezzi troppo alti. Per l’aperitivo 30 euro, per i singoli cocktail si parte dai 10-16 euro (per quelli più banali, tipo analcolici o Gin Tonic) a salire con un supplemento dopo le ore 22.

Conclusioni:

Tappa d’obbligo per la bellissima vista che si gode dall’alto su una delle spiagge principali di Ponza, orientata proprio dove tramonta il sole per ammirare il panorama tra un sorso e l’altro dei loro “special” cocktail. Personale molto gentile e disponibile: il signore che ci ha servito si è anche offerto di farci un video. Consigliato anche per la piacevole atmosfera e la musica.

Ti è piaciuta la recensione? Seguici anche su Instagram e Facebook!
Lasciaci un commento!

#whynot? #sistersandfede


Vecchia Roma

LOCATION: 7 e mezzo; CIBO: 8; SERVIZIO: 8

TIPOLOGIA DI LOCALE: trattoria romana

PREZZI: medi

INDIRIZZO: : Via Ferruccio, 12/b/c, 00185 Roma

CONSIGLIATO:

Stavolta parliamo del pranzo che abbiamo avuto il piacere di provare da “Vecchia Roma“, la storica trattoria romana situata in una zona strategica di Roma: dietro piazza Vittorio, a due passi dal Colosseo e da Termini. Fondata nel 1916 come cantina di vini diventò poi un punto di riferimento per la cucina romana, la cui tradizione arriva fino ad oggi. Accoglie i suoi clienti con un arredamento interno semplice, ma tipico soprattutto per gli affreschi di Roma, gli archi in mattoncini tra le varie sale e il colore rosso, tipico romano, utilizzato per le pareti. Lo spazio interno è abbastanza grande, nessuna nota particolare per lo spazio esterno che consiste in alcuni tavoli sistemati sotto i gazebi lungo le piattaforme che costeggiano via Ferruccio.

Come si mangia?

Il locale è specializzato in piatti romani, la cui scelta sul menu è così ampia che non sapevamo da cosa partire. Così ci siamo anticipate con una buona bruschetta ai funghi porcini per poi assaggiare alcuni dei primi piatti (in tutto ben 19!!) che più ci ispiravano: tonnarelli zucchine, guanciale e tartufo (13 euro), tonnarelli cacio, pepe e fiori di zucca (10 euro) e fettuccine con salsiccia, zucchine, zafferano, provola e nduja (10 euro). Pasta fatta in casa, piatti abbondanti, molto conditi e presentazione ottima come potete vedere dalle foto! I primi scelti erano ricchi di ingredienti che spaziavano oltre i classici romani (come per esempio i fiori di zucca nella gricia), cosa che abbiamo apprezzato molto visto che spesso non vengono proposti accostamenti alternativi, che però funzionano, come in questo caso, e risultano oltretutto buonissimi. Per quanto riguarda i secondi, che purtroppo non abbiamo ancora provato, la scelta è altrettanto ampia sia per i piatti romani che per quelli di pesce.

Di più sul loro sito: https://www.vecchiaromatrattoria.it/

Unica pecca è che abbiamo atteso abbastanza, probabilmente perché siamo arrivate sul tardi e quindi abbiamo ordinato per ultime. Altra nota negativa è che abbiamo sofferto un pò il caldo perché stavamo sotto i tendoni all’aperto che a un certo punto non ci hanno più coperto dal sole. D’estate consigliamo l’interno del locale che è anche caratteristico.

Conclusioni

Locale storico che fa buona cucina romana a un prezzo giusto. Consigliamo di prenotare prima o l’attesa per i tavoli è molto lunga nelle ore di punta.

Non potete non provare un pezzo storico di Roma come questo!

Volete tenervi aggiornati con noi? Seguiteci su Instagram e Facebook!

#whynot #sistersandfede


Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora